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L’Associazione Rivela e il Team NaoNexus hanno collaborato per dar vita ad un interessante progetto. I 7 ragazzi del team hanno lavorato insieme per mesi, trasformando Nao in una vera e propria guida che si è destreggiata nell’esporre le opere della mostra "Il mio Inferno: Dante poeta di speranza" e guidare i visitatori.

Questo Progetto (il quale è stato poi presentato anche alla NaoChallenge) ha permesso a Nao di fondere arte e scienza in una maniera unica e nuova, rivoluzionando l’esperienza che la mostra aveva da offrire.

Nell’ultima settimana di aprile si sono svolte le semifinali. La squadra è stata chiamata a dirigere una diretta insieme a Nao per presentare il loro progetto e la collaborazione con l’Associazione.

La squadra si è distinta nelle semifinali e il 31 maggio ha vinto la finale svoltasi nel Palazzo Ducale di Genova. Il team ha programmato Nao insieme a ragazzi di altre squadre con il compito di realizzare un balletto con i robot dei diversi team. L'attività ha permesso di dimostrare creatività nell'inventare la coreografia e l'abilità nel programmare in poco tempo diversi Nao in modo che il balletto fosse sincronizzato. Al termine di tale esibizione è stato presentato il progetto al quale la squadra ha lavorato durante l'anno: Nao come guida alla mostra "Il mio Inferno. Dante profeta di speranza".

Progetto


La mostra “Il mio inferno. Dante profeta di speranza” si è svolta dal 29 marzo al 29 maggio 2022 nel Bastione delle Maddalene ed è stato un evento unico dedicato al Sommo Poeta, il quale trovò rifugio nella nostra amata città durante il suo esilio. Si è trattato di un viaggio multisensoriale con immagini, video e suoni, raccontato dagli studenti del triennio delle superiori (accompagnati da guide e tutor dell’Associazione Rivela). Ospite d’eccezione è stato NAO, robot umanoide che grazie al team NaoNexus si è trasformato in una guida comparabile agli studenti presenti alla mostra. L’evento si è avvalso dei contributi fondamentali del professore Franco Nembrini (saggista e pedagogista) e Gabriele Dell’Otto (fumettista e illustratore) la cui collaborazione ha permesso di raccontare l’Inferno dantesco del saggista tramite le illustrazioni dell’artista.

L’esposizione si è sviluppata su una superficie di 500 metri quadri, snodandosi tra i tunnel e i cunicoli del Bastione delle Maddalene. Il percorso era diviso in 35 tappe, scandite da illustrazioni accompagnate da approfondimenti e riflessioni. Parte integrante dell’evento è stata l’opera “El Dante”, realizzata dallo scultore Adelfo Galli. Nao ha assistito i visitatori interagendo con loro per mezzo di un’applicazione ideata dal team, la quale ha permesso al robot di guidarli e presentare loro le 8 opere esposte in base alle richieste ricevute. Nao è stato in grado di mostrare ai visitatori le opere selezionate grazie ai “Nao Marker”, cartellini posizionati sotto ogni opera. Grazie ai sensori di riconoscimento visivo e la telecamera posizionati sul capo del robottino, esso è in grado di riconoscere il simbolo presente su ognuno dei Nao Marker e di dirigersi di conseguenza verso l’opera scelta. Una volta terminato il suo compito, quest’ultimo tornerà alla postazione di partenza dove aspetterà nuove richieste.

Nao ha preso parte alla conferenza stampa organizzata in Comune presentando il progetto ad un’assemblea di spessore. L’Assessore regionale alla cultura, il professor Nembrini, il preside Umberto Fasol e alcuni membri dell’Associazione Rivela sono stati i primi a venire a conoscenza di questo entusiasmante progetto e di tutte le sue sfumature. Inoltre il robot ha fatto la sua apparizione anche sulle quinte del teatro Camploy, presentando al pubblico il NaoNexus Team e quello che ha avuto da proporre.

Nell’ultima settimana di aprile si sono svolte le semifinali. La squadra è stata chiamata a dirigere una diretta insieme a Nao per presentare il loro progetto e la collaborazione, richiesta dalla gara, nella quale l’intelligenza artificiale è stata applicata per aiutare l’uomo. Tale collaborazione è stata poi presentata la sera del 29 marzo 2022.

Il giornale "Arena" inoltre ha dedicato un articolo al team NaoNexus annunciando la collaborazione con l'associazione Rivela.

Team

Il team NaoNexus è composto da un gruppo di 7 ragazzi del triennio della scuola Alle Stimate di Verona. Riccardo Antonelli, Francesco Albertini, Francesco Bernardi, Elisa D’Iseppi, Alberto Rubini, Anna Veronesi ed Emanuele Viani sono i protagonisti della NaoChallenge 2022. Questo affiatato gruppo è stato in grado di rispondere alle richieste dell’Associazione Rivela e di sviluppare insieme il progetto che ha visto come protagonista Nao all’interno della mostra “Il mio Infero, Dante profeta di Speranza”. I ragazzi si sono divisi in due gruppi che hanno collaborato tra loro: social e programmazione. Insieme hanno interagito per mesi in un clima sereno, competitivo e inclusivo, spronandosi a vicenda per raggiungere i loro obbiettivi. I ragazzi hanno sempre avuto alte aspettative per questa challenge e hanno puntano da subito alla vittoria, anche se vivere un’esperienza così arricchente è stato già una grandissimo premio.

Albertini Francesco

Francesco Albertini ha 18 anni ed è uno dei programmatori Choreographe del nostro team e si è occupato di gestire i movimenti del Nao e di programmare il suo comportamento . Francesco è un ragazzo molto preciso e cooperativo, sempre pronto a dare delle dritte ai suoi compagni programmatori.

Antonelli Riccardo

Riccardo Antonelli, 17 anni, si è occupato di programmare l’applicazione con cui l’utente si è interfacciato alla mostra di Dante. Riccardo ha partecipato alla NaoChallenge dell’anno scorso e si è distinto per la sua tenacia e perseveranza nella creazione dei programmi.

Bernardi Francesco

Francesco Bernardi, programmatore del nostro team, diventerà maggiorenne quest’anno e assieme a Riccardo si è occupato di creare l’applicazione per la mostra. Francesco si è fatto conoscere per la sua abilità nel trovare soluzioni alternative ai problemi più difficili e alla sua versatilità.

Viani Emanuele

Emanuele Viani è uno dei programmatori del team e ha 19 anni. Assieme a Francesco Albertini ha gestito i comportamenti e i movimenti del Nao, interessandosi allo stesso tempo al lavoro degli altri coder e aiutandoli durante il percorso. Emanuele, ragazzo pacato, è conosciuto per la sua intraprendenza e curiosità.

Rubini Alberto

Alberto Rubini, di 17 anni, è fotografo e regista della squadra. Grazie allo studio di questa materia è stato in grado di fare scatti sempre freschi e naturali e di riprendere al meglio l’essenza dei ragazzi del team. Alberto è un ragazzo determinato e molto creativo, sempre pronto a dare vita a nuove idee.

Veronesi Anna

Anna Veronesi deve compiere 18 anni e anche lei fa parte del gruppo social media del team. Assieme ad Elisa ha gestito le pagine social e grazie alla sua passione per l’arte e il disegno è riusicta a dare vita alle foto scattate, conferendogli carattere. Anna è uno spirito libero capace di creare meraviglie con solo una penna.

D’Iseppi Elisa

Elisa D’Iseppi compirà tra poco 18 anni e fa parte del gruppo social media del NaoNexus Team. Assieme ai suoi colleghi Elisa cerca di trovare soluzioni innovative per esprimere al meglio il percorso che la squadra sta facendo in questi mesi. E’ una ragazza decisa e tenace e cerca sempre di dare il suo contributo.

Bellorio Giovanni

Elemento fondamentale per il team è stato Giovanni Bellorio, professore e coordinatore della squadra. Grazie al suo carattere deciso e puntiglioso, ha guidato in modo egregio i ragazzi. Fin da subito è riuscito a tirar fuori da ognuno di loro la voglia di mettersi in gioco e li ha aiutati a portare a termine un progetto così interessante e innovativo.

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